Contratto con gli elettori

6 marzo 2008

Vi posto una splendida iniziativa attivata dall’Associazione Protocollo C3 la cui mission dichiarata è quella di offrire agli elettori uno strumento per scegliere chi votare secondo la chiarezza e la verificabilità degli obiettivi inseriti nei programmi elettorali dai candidati alle elezioni amministrative, responsabilizzando questi ultimi al rispetto delle promesse pubblicizzate nei loro programmi elettorali. 

Vi chiederete come? Mediante un contratto tra elettore e candidato, diverso dal mandato, il cui mancato rispetto è tutelabile nelle sedi giurisdizionali competenti. Questo contratto con gli elettori mette a disposizione del candidato alle elezioni amministrative uno strumento efficace per guadagnarsi, con trasparenza ed autonomia, la fiducia degli elettori, dimostrandogli di essere così serio, da accettare di rinunziare a tutta la propria futura carriera politica in caso di mancato rispetto delle promesse effettuate in campagna elettorale.

Penso che questa sia un’iniziativa molto utile per ridare il potere al cittadino elettore restituendogli la possibilità di scegliersi i propri amministratori e, nel caso in cui questi ultimi si dimostrassero inefficaci e/o inefficienti, rimuoverli dall’incarico. Proprio come si fa con i dipendenti in azienda.

Qui trovate un fac-simile del contratto e qui il volantino dell’Associazione. Seguono anche due video in cui gli ideatori dell’inziativa spiegano come nasce l’idea e come funziona il progetto.

Da questo blog tutto l’appoggio possibile a questa iniziativa che pone le basi per ridare il potere al cittadino elettore.

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4 Responses to “Contratto con gli elettori”

  1. VENOM Says:

    Ciao…

    Saltando qua e la tra i blog che ritengo più sinceri e senza veli… sono incappato nel tuo post sul protocollo C3. Personalmente credo che nella situazione politica attuale questo strumento è troppo fantascientifico, ovvero la massa di politichetti che ancora frequenta abusivamente il nostro parlamento NON sarà mai disposta a sottoscrivere questo cambiamento. Berlesconi lo fece come trovata propagandistica, ma lui stesso sottovalutò l’idea stessa che qualcuno gli aveva fornito. Ovviamente nel suo contratto con gli italiani DON SILVIO dimenticò di sottoscrivere la clausola di NON ADEMPIENZA, pertanto lui sottoscrisse un contratto unilaterale nel quale a guadagnarci era solo lui, e a rimetterci erano solo gli italiani. Ora quell’idea è stata ripresa ampliata, ma non credo che i tempi siano maturi per una tale crescita democratica.
    saluti.


  2. Si, se guardiamo al panorama politico nazionale ed al Parlamento quello che tu dici è vero.
    Il Protocollo C3 è invece rivolto soltanto ai candidati per le Amministrative e quindi il rapporto candidato-elettore è molto più diretto e sindacabile.
    La novità, secondo me, è proprio la discriminante che potrebbe crearsi tra il candidato che firma il contratto e quello che non lo firma. In questo caso chi non lo firma non avrebbe la fiducia dell’elettore o, quanto meno, non quella che potrebbe avere chi invece lo firma e che poi è costretto a rispettare gli impegni presi, pena la non candidabilità alle elezioni successive.
    Poi è normale che tutto deve essere visto e giudicato in corso d’opera, però questa iniziativa come concetto parte bene. D’altronde appoggiamo Beppe Grillo quando parla di politici ed amministratori come di Dipendenti e questo contratto, a ben guardare, avvicina molto il concetto di politico a quello di dipendente.


  3. X VENOM:
    Aiutaci anche tu a diffondere PROTOCOLLO C3 e vedrai che i tempi matureranno prima.

    Per quanto riguarda il contratto con gli italiani, leggendo tra le righe delle pagine del nostro sito, capirai che in Italia siamo i maggiori studiosi del famoso contratto con gli italiani di Silvio Berlusconi.

    Ci permettiamo, quindi, di correggerti, quando affermi: “nel suo contratto con gli italiani DON SILVIO dimenticò di sottoscrivere la clausola di NON ADEMPIENZA, pertanto lui sottoscrisse un contratto unilaterale nel quale a guadagnarci era solo lui, e a rimetterci erano solo gli italiani”.

    La clausola, infatti, c’era ed era, appunto, l’impegno a NON ricandidarsi per il caso di mancata realizzazione di almeno 4 dei 5 obiettivi indicati nel contratto.

    Peccato, però, che durante la campagna elettorale 2006, NESSUNO della sé dicente opposizione abbia mai chiesto a Silvio Berlusconi: NON HAI REALIZZATO 4 SU 5 OBIETTIVI: PERCHE’ TI RICANDIDI, allora?

    Pensa quello che sarebbe successo se qualche vero politico e/o giornalista avesse posto questa domanda in una qualsiasi delle trasmissioni politiche o nei confronti diretti PRODI / BERLUSCONI.

    Probabilmente la famosa rimonta di BERLUSCONI non sarebbe MAI avvenuta.

    Invece, ciò non è avvenuto ed è questo che ci deve far più riflettere.

    C’è vera opposizione in Italia?
    C’è vera informazione in Italia?

    Ecco, allora, il vero NUOVO del progetto PROTOCOLLO C3: il potere di pretendere dal candidato il rispetto dell’impegno a non ricandidarsi STA SOLO IN MANO AGLI ELETTORI che lo possono esercitare DIRETTAMENTE e SENZA FILTRI.

    E’ un po’ come se nel 2006 ogni elettore avesse potuto fare a Silvio Berlusconi la domanda: perché, se non sono stati realizzati i 4 obiettivi, ti stai ricandidando?

    Perché mi dovrei fidare di chi NON MANTIENE LE PROMESSE?

    Ti aspettiamo su http://www.protc3.org!

    ASSOCIAZIONE PROTOCOLLO C3

  4. vincenzo Says:

    Ho difficolta a credere oggi che viviamo in uno stato di demograzia. Oggi tutti parlano di diritti e nessuno conosce i doveri. Tutti vogliono fare politica perche l’unica attività che frutta e la politica anche se sei un imbecille in politica se ti anno votato diventi l’uomo più importante e più rispettato. Sono convinti tutti che il loro dire e la ricetta di una grande economia e che i problemi non esisto. Ci anno portato a una soglia di poverta imbressionate dificile e la ripresa economica, loro sono convinti del contrario.
    Finanziano le banche e le banche non fanno crediti e fanno fallire le piccole imprese. Io inviterei tutti i politici a fermarsi un istante e guardarsi allo specchio della propria ridicolosità perche pensano che ancora oggi l’agente crede a questi grandi inventori di niente solo fumo e oggi non riescono più a vendere niente, politici siete tutti fonulloni, imbroglioni, e poco di buono, se avete veramente le palle andate a lavorare come fanno tantissime persone oneste che ogni mattina per andar a guadagnare per vivere si alzano alle 00.6 per fare 8 ore di lavoro per chi ce la,tanti l’anno già perso e tanti stanno risciando di perderlo. Che mondo di incertezze ragazzi altro che ripresa economica siamo alle soglie dell’argentina.


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