Internet ci renderà tutti imbecilli e deconcentrati come sostiene questo articolo?
Forse sì o forse no. Come al solito tutto dipende dalla misura in cui il fenomeno caratterizza le nostre esistenze e la nostra quotidianità, ma soprattutto ai limiti che ciascuno di noi riesce ad imporre alla sua subdola pervasività.
Internet è la più devastante invenzione dai tempi della TV; ha cambiato il modo con cui ci rapportiamo all’informazione, alla cultura, allo svago e agli affetti. I benefici sono sotto gli occhi di tutti e mi sembra inutile elencarli. Ma ciò che più mi preoccupa sono soprattutto gli svantaggi che questo strumento porta con sé e di cui ho avuto modo di parlare qui e che se non correttamente contrastati non solo ci renderanno stupidi e deconcentrati ma sostituiranno i freddi schermi, mouse e tastiere al calore del contatto con un essere umano.    

Nella puntata di Porta a Porta dedicata al delitto di Perugia la dottoressa Graziottin, psicologa e sessuologa, ha dichiarato che “Internet e’ l’anticamera della prostituzione giovanile”. Vespa non ci ha pensato nemmeno a contraddirla ma anzi ha fatto un sorriso di intesa, che sostanzialmente schierano lui e Porta a Porta apertamente contro la rete.

A questo scopo riprendo un articolo pubblicato sul Blog di Beppe Grillo in cui si pubblica una lettera aperta a Bruno Vespa firmata, tra gli altri, da: Luca De Biase, Juan Carlos De Martin, Michele Ficara, Alfonso Fuggetta, Enrico Gasperini, Enrico Grazzini, Marco Montemagno, Layla Pavone.

Il consiglio di Beppe, ed il mio, è di diffonderla, aggiungendo però che la rete, pur rappresentando il futuro, non deve mai sostituire i rapporti diretti con le persone. Sosteniamo la rete ed il web, ma sproniamo anche i nostri figli ad uscire di casa e conoscere nuove persone per stabilire relazioni off-line, altrimenti rischiamo di avere future generazioni di alienati per i quali l’unico modo di comunicare sarà rappresentato dal web. Insegnamo loro che, in ogni caso, una stretta di mano, due chiacchere fatte avendo di fronte una persona in carne ed ossa e non il monitor di un PC, una carezza, un bacio, una parola sussurata piano in un orecchio sono piaceri che mai nessuno strumento tecnologico potrà sostituire. Spesso oggi la visibilità su internet per gli adolescenti è più importante della qualità stessa della persona e spesso per loro la rete rappresenta l’unica piazza dove incontrarsi e relazionarsi con gli altri. Questo non deve assolutamente avvenire ed è l’unico punto che mi trova concorde con la “graziosa” Graziottin.

Ecco il testo della lettera:

”Egregio Dott. Vespa,
Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone. Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo. Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente,
In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d’espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo. Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale.


La Commissaria UE Viviane Reding ha più volte ricordato che il 50% della crescita del PIL europeo e’ legata allo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet costituisce la spina dorsale. La scarsa diffusione della banda larga è forse l’indice più significativo della nostra arretratezza nel settore decisivo delle tlc.
Secondo i recentissimi dati diffusi dall’organizzazione degli operatori TLC europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il seguente:
1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente, dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo. In sostanza, la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale.
2. Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 : In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il 10%.
…la distanza con il resto d’Europea si va accentuando.
Una corretta comunicazione sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle telecomunicazioni, ad Internet e all’informatica con ricadute positive per l’intero sistema. Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più esteso nelle funzionalità. Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite. La differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono additati come peculiari solo di Internet.
Mai nessuno però, giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l’uso illecito e criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.”

Se volete scaricare il testo completo della lettera potete andare qui.